Più crescita e più deficit nel Def La conta dei voti, rischi in Senato
Corriere della Sera - Lorenzo Salvia - 2


Potrebbe slittare a domani il Consiglio dei ministri sulla Nota di aggiornamento al Def, il Documento di economia e finanza che costituisce la cornice della manovra da presentare ad ottobre. Il rinvio è legato ai dati sul Pil del 2016 che ieri sera l'Istat ha trasmesso al Governo e oggi saranno resi noi. Dati che contengono degli aggiustamenti rispetto alle tabelle pubblicate in passato. Per il 2017 la crescita sarà fissata all'1,5%, in rialzo rispetto all'1,1% indicato ad aprile. Il prossimo 4 ottobre la Nota sarà discussa in Parlamento e al Senato i margini della maggioranza sono sempre risicati. Il voto dovrebbe essere diviso in due; il primo sulla relazione con cui l'Esecutivo chiede l'autorizzazione a far salire il deficit dall'1,2% all'1,8% del Pil, in modo da avere maggiori risorse. E' il passaggio più rischioso perché richiede la maggioranza assoluta dei voti che al Senato significa 161 voti. Il secondo è quello sul Def vero e proprio. Le pensioni faranno l'ago della bilancia. Tutto dipenderà da come verranno utilizzate le scarse risorse disponibili. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Def, obiettivo Pil +1,5% anche nel 2018' – pag. 7)

Assunzione dei giovani, incentivi fino a 29 anni
Corriere della Sera - M.Sen. - 2


Manovra, il cantiere delle misure. Per favorire l'assunzione di giovani a tempo indeterminato il Governo investirà una cifra tra uno e due miliardi di euro nella prossima legge di Bilancio. L'Esecutivo punta sulla riduzione dei contributi previdenziali a carico delle aziende del 50% per tre anni sui giovani neo assunti. Il limite d'età potrebbe essere quello dei 29 anni, anche se occorrerà verificare la compatibilità del tetto con la normativa comunitaria. La manovra dovrà recuperare fondi anche per i contratti di lavoro nel settore pubblico e per il nuovo reddito di inserimento.

Sgravi per venture capital e tecnologie
Corriere della Sera - M.Sen. - 2


Manovra, il cantiere delle misure. Al momento l'unica cosa certa è che nella prossima legge di Bilancio ci saranno gli incentivi al settore industriale. Il piano Industria 4.0 potrà contare sul rifinanziamento del super e dell'iper ammortamento degli investimenti in tecnologia, sul fondo di garanzia e, da quest'anno, su un credito di imposta finalizzato alla formazione professionale. Ancora non è chiaro quante risorse saranno necessarie per confermare gli incentivi, anche se il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, non esclude una revisione dell'intensità degli aiuti e del perimetro delle società beneficiarie. Saranno invece riconsiderate le misure per favorire il venture capital.

La rivolta anti tasse di eBay 'Non cambiate le regole sull'Iva'
Corriere della Sera - Giuliana Ferraino - 42


La piattaforma americana di vendite online, eBay, si appella agli utenti e via email li sollecita a firmare una petizione(online) contro la proposta di una nuova normativa fiscale sull'Iva dell'Unione europea. Il tema delle tasse sulle vendite online è una questione che conta nella community di eBay, prima della lotta al cyber crime o della neutralità della rete. Nemmeno una parola, invece, sulla web tax, la nuova imposta europea per tassare gli utili delle multinazionali digitali. Oggi i venditori online sono soggetti a soglie nazionali di vendite transfrontaliere che richiedono loro di addebitare l'Iva e conformarsi alla normativa del Paese solo dopo aver venduto una specifica quantità di prodotti in quel singolo Paese. Le nuove regole allo studio introdurrebbero, invece, una soglia unica pan-europea pari a 10mila euro e, una volta superata, il venditore sarebbe obbligato ad addebitare l'Iva in ciascun Paese Ue, anche alla prima transazione effettuata in quel Paese. A rimetterci sarebbero soprattutto le piccole aziende ma anche i consumatori con prezzi più alti. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ''Diciamo no': eBay mobilita i clienti' – pag. 3 e Italia Oggi: 'Stretta Iva sulle vendite online' – pag. 28)

La web tax mette sotto tiro l'attività
II Sole 24 Ore - Beda Romano - 3


La Commissione europea ieri ha presentato a Bruxelles una comunicazione con la quale intende inquadrare il dibattito sulla web tax. L'iniziativa deve servire ai governi per prendere una decisione a dicembre. L'esecutivo comunitario sa che la questione è complessa e, a tal fine, propone tre opzioni: una tassa sul fatturato che le imprese digitali registrano in un dato paese; una ritenuta alla fonte sulle transazioni digitali; una imposta da applicare alle attività digitali. La prima riprende la proposta di Italia, Francia, Germania e Spagna, fatta propria da altri sei paesi. La seconda fa riferimento a un progetto della presidenza estone dell'Unione. Bruxelles è consapevole delle difficoltà ad introdurre una tassa di questo tipo per la compatibilità con i trattati sulla doppia imposizione, delle regole sugli aiuti di Stato, delle libertà fondamentali, degli impegni internazionali assunti nel quadro dell'Organizzazione mondiale del Commercio. Inoltre in campo fiscale vige l'unanimità dei Ventotto. (Ved. anche Italia Oggi: 'Web tax ricomincia da 3' – pag. 28)

Definizione liti, calcoli sotto esame
II Sole 24 Ore - Rosanna Acierno - 33


Definizione delle liti. Per superare indenni le insidie connesse alla definizione delle liti il cui termine per presentare l'istanza e per versare la prima o unica rata scade il prossimo 2 ottobre, può essere opportuno inserire nel conteggio, in via prudenziale, anche le spese per la notifica dell'atto e quelle relative agli interessi dovuti facendo attenzione che ci sia una precisa coincidenza tra gli importi indicati nell'istanza e quelli esposti nel modello F24. Per calcolare correttamente le somme dovute il contribuente è chiamato a scomputare dalla pretesa tributaria originaria le somme eventualmente già versate in pendenza di giudizio e/o già versate e/o ancora da versare in caso di adesione alla rottamazione dei ruoli. Presentata l'istanza di definizione delle liti pendenti, con l'autodichiarazione il contribuente può bloccare eventuali azioni cautelari e/o esecutive di cartelle o altri atti esecutivi notificati prima. I sindacati dei commercialisti hanno chiesto al Mef lo slittamento del termine per il ritardo nell'avvio della procedura.

Autodichiarazione per bloccare l'ipoteca
II Sole 24 Ore - Ro.Ac. - 33


La nuova definizione delle liti pendenti potrebbe non comportare alcuna sospensione delle attività di riscossione, come del resto già accaduto con la vecchia definizione delle liti pendenti disciplinata dalla legge 289/2002. Anche questa volta, infatti, nessuna norma stabilisce il blocco immediato della riscossione, al momento del versamento e della successiva presentazione della domanda di definizione. Pertanto, nel silenzio della legge, potrebbe essere opportuno produrre, in via cautelare, un'autodichiarazione al fine di bloccare eventuali azioni cautelari e/o esecutive di cartelle o di altri atti esecutivi notificati prima della definizione e inerenti alla controversia che si intende chiudere. Con l'autodichiarazione il contribuente informa l'Agenzia delle Entrate-Riscossione della sua adesione all'istituto, chiedendone contestualmente la sospensione in attesa che vengano pagate tutte le somme e che si estingua il processo.

Codifica per lo spesometro sulla natura dell'operazione
II Sole 24 Ore - Luca De Stefani - 34


Giovedì 28 settembre scade il termine per l'invio dello spesometro relativo al primo semestre del 2017. Entro la stessa data va effettuato anche l'invio 'opzionale disciplinato dal Dlgs 127/2015. Una tabella a lato dell'articolo individua le diverse 'nature' delle principali operazioni Iva, da inserire nel campo dello spesometro, nel caso in cui non venga riportato l'importo dell'Iva, perché l'operazione è non imponibile, è esente, esclusa, non soggetta ecc.. Lo schema costituisce una guida per i casi in cui non viene indicato l'importo Iva. Per quanto concerne i dati delle autofatture emesse per regolarizzare fatture di acquisto non ricevute entro 4 mesi o pervenute irregolari, devono essere trasmessi 'come se fossero ordinarie fatture di acquisto' indicando l'Iva senza specificarne la natura. Non va indicata la natura neanche per le autofatture emesse con Iva per omaggi di beni propri che sono considerate 'cessioni gratuite' e che vanno registrate solo nel registro Iva vendite. (Ved. anche Italia Oggi: 'Spesometro Ricevute in 72 ore' – pag. 28)

Consorzi bancari non esenti Iva
II Sole 24 Ore - Benedetto Santacroce e Anna Abagnale - 35


La Corte di giustizia Ue, con tre sentenze, mette fuori gioco la disciplina italiana dell'esenzione Iva applicabile ai consorzi bancari e assicurativi. Le pronunce dei giudici di Lussemburgo, relative alle cause C-326/15, Bnb Banka; C-605/15, Aviva; C-616/15 Commissione Europea/Germania, avranno un impatto significativo sull'interpretazione che fino ad ora molti Paesi europei hanno dato all'art. 132, paragrafo 1, lettera f) della direttiva Ue. Un'interpretazione di certo non univoca dato che la norma ha assunto in alcuni ordinamenti una portata più ampia, in altri eccessivamente ristretta e rischia ora di essere in entrambi i casi incompatibile con il diritto unionale. Infatti la Corte ieri per la prima volta è intervenuta a delineare l'ambito applicativo della disciplina Iva del cost sharing, fissando paletti ben precisi all'esenzione. L'art. 132 limita l'esenzione alle sole associazioni autonome di persone che esercitano attività di interesse pubblico. Sono escluse, pertanto, banche e assicurazioni.

Commercialisti: stop ai limiti sugli amministratori giudiziali
II Sole 24 Ore - Giovanni Parente - 35


All'inizio della prossima settimana l'Aula della Camera esaminerà il pacchetto di modifiche al Codice Antimafia. I commercialisti proporranno due modifiche: valorizzare la fase di gestione e il ruolo del custode e amministratore giudiziario. Se ne parlerà nella due giorni di convegno nazionale organizzato dal Cndcec che si terrà oggi e domani a Montesilvano (Pescara). Titolo del convegno: 'Impresa ed economia criminale – Il ruolo centrale del commercialista'. La categoria intende spostare l'attenzione sulla fase precedente alla confisca dei beni ai mafiosi, ossia in quella relativa alla gestione. E, in questo contesto i commercialisti propongono di introdurre norme per agevolare, dal punto di vista fiscale, le imprese sequestrate e confiscate. Inoltre, chiedono di regolamentare la disciplina dei rapporti di lavoro delle imprese sequestrate e confiscate con una contrattazione collettiva ad hoc. (Ved. anche Italia Oggi: 'Giovani dottori a convegno' – pag. 31)

Precluso il ricorso autonomo contro il 'no' all'interpello
II Sole 24 Ore - Massimo Romeo - 35


La Commissione tributaria regionale della Lombardia, con la sentenza 3467/21/2017, ha sostenuto che la risposta all'istanza di interpello disapplicativo sulle società non operative ha natura deflattiva e non può costituire un atto autonomamente impugnabile in aggiunta al ricorso ordinario in quanto difetta di una qualsiasi imperatività rilevante e propria degli atti impugnabili. La controversia riguardava l'impugnazione da parte di una società, attiva nel settore nautico, del diniego opposto dall'ufficio all'istanza con cui la contribuente aveva chiesto la disapplicazione delle disposizioni di contrasto all'utilizzo ai fini elusivi di società non operative.

Compensazioni, libertà vigilata
Italia Oggi - Cristina Bartelli - 25


Nella prossima legge di Bilancio non ci sarà alcun abbassamento della soglia per le compensazioni senza visto di conformità. Sorvegliate speciali saranno quelle effettuate nella forbice tra i 2.500 e i 5mila euro, appena al di sotto del limite di legge. I tecnici del Mef vanno in questa direzione sul fronte del contrasto alle compensazioni indebite. Dunque, il tetto per usufruire delle compensazioni senza visto resterà a 5mila euro, ma vi sarà un indice di rischio per le compensazioni di valore inferiore, fino ai 2.500 euro. I controlli dell'Amministrazione finanziaria si concentreranno su questa griglia. Oltre ai controlli mirati sulle compensazioni prossime al tetto massimo, si fa più vicina anche la riapertura del termine per l'assegnazione dei beni ai soci il cui adempimento è in scadenza il prossimo 30 settembre. Nella manovra troveranno spazio anche le modifiche al regime per cassa, l'estensione della platea dei soggetti allo split payment e l'avvio graduale della fatturazione elettronica tra privati.

Il socio paga sempre per infedeltà fiscale
Italia Oggi - Debora Alberici - 25


Il socio della società semplice paga sempre le sanzioni per la dichiarazione infedele, anche se non è amministratore, se è sprovvisto di competenze fiscali e opera con fiducia nell'ambito di un'azienda a conduzione familiare. Ma non è tutto perché per il principio della trasparenza può essergli imputata anche la maggior Irpef dopo che l'accertamento a carico della piccola impresa è divenuto definitivo. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 22011 di ieri. Ribaltando il verdetto di merito i giudici con l'ermellino hanno accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate.

Accisa agevolata condizionata
Italia Oggi - Roberto Rosati - 29


Con una nota l'Agenzia delle dogane e dei monopoli chiarisce che per fruire dell'accisa agevolata sul carburante ad uso agricolo impiegato nella coltivazione di fondi condotti in comodato, è necessario che il titolo di disponibilità del terreno risulti da un contratto scritto e registrato. Per accedere al beneficio fiscale il contratto di comodato deve essere scritto e registrato in quanto è necessaria una chiara identificazione del soggetto avente titolo e dell'effettivo possesso ed utilizzo del terreno nel periodo oggetto di consumo dei carburanti per i quali si richiede il rimborso.

Immobili strumentali, Imu costata 9,7 mld nel 2016
Italia Oggi - - - 29


Nel 2016 l'Imu sugli immobili strumentali è costata alle imprese e ai lavoratori autonomi 9 miliardi e 700 milioni. Circa la metà del gettito complessivo di questa imposta. La stima è del Centro studi Cna sui dati 2016. Per Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, la somma conferma l'insostenibilità di questa imposta iniqua. 'Non è possibile trattare strumenti di lavoro che creano occupazione e ricchezza, come capannoni, negozi e laboratori alla stregua delle seconde case. Questa imposta è controproducente in quanto costa più di quanto rende'. La Cna chiede al Governo di mettere mano su questa disciplina già nella prossima legge di Bilancio innalzando la deducibilità dell'Imu di imprese e lavoratori autonomi. Per il Centro studi la deducibilità totale costerebbe 500milioni l'anno.

Blocco Iva per il 2018
Corriere della Sera - M.Sen. - 2


Manovra, il cantiere delle misure. Con la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia il Governo eviterà gli aumenti dell'Iva, ma solo per il 2018. A tal fine, nella prossima legge di Bilancio serviranno 15 miliardi di euro, ma il problema degli aumenti dell'Iva si riproporrà, identico, a ottobre 2018, quando si imposterà la prima legge di Bilancio della prossima legislatura. La manovrina di primavera (dl 50/2017) è riuscita ad incidere sulle clausole Iva in modo permanente, riducendone la portata annua di 3,5 miliardi.