Autoriciclaggio, si amplia l'area dei reati presupposto
II Sole 24 Ore - Giovanni Negri - 37


Non è necessario che il reato presupposto sia in sé produttivo delle attività economiche illecite da riciclare. Anche l'interposizione fittizia di quote societarie può rappresentare il reato presupposto dell'autoriciclaggio. A chiarirlo la Corte di cassazione, con la sentenza n. 43144 depositata ieri. I giudici del Palazzaccio hanno respinto il ricorso in cui la difesa, tra l'altro, sottolineava che l'intestazione fittizia non può mai fondare una successiva contestazione di riciclaggio e autoriciclaggio. Per la Corte il profitto delle attività oggetto di intestazione fittizia riveste carattere illecito perché chi ne è titolare è un soggetto diverso da quello esposto all'applicazione della misura di prevenzione e quindi esposto alle misure patrimoniali. Ragionando diversamente si finirebbe per attribuire un effetto di sanatoria alle attività che producono un profitto economico anche se oggetto di un'iniziale intestazione fittizia.

Condominio, i limiti per gli addebiti personali
II Sole 24 Ore - Saverio Fossati - 37


Condominio. Gli addebiti personali tengono alta la tensione. Dalle lettere di sollecito, alle raccomandate, fino alle fotocopie l'amministratore, spesso, è incerto se attribuire la spesa alla collettività condominiale o al singolo condomino per il quale è stata in effetti sostenuta. La Cassazione propende per l'addebito personale. I giudici di Piazza Cavour hanno dedicato la sentenza 21065/2017 alla questione partendo dal contenzioso aperto nel 2008 da un condòmino che si era visto addebitare 748 euro in quanto colpevole di aver cagionato un costo per una 'patologica attivazione' dell'amministratore. Il condominio aveva un regolamento condominiale che prevedeva che tutte le spese per solleciti di pagamento o pratiche legali fossero addebitate ai condòmini 'che le provocavano'. Nel 2003 l'assemblea varava altre regole, specificando che restano personali le spese richieste o indotte dai singoli come le lettere inviate a tutti dall'amministratore. Ma trattandosi di una modifica del criterio di ripartizione delle spese, era necessario il consenso scritto di tutti. Per questo la delibera del 2003 è parzialmente nulla. Irrilevante il mero comportamento di accettazione tenuto da alcuni condòmini.

Malattie sangue, cade il divieto
II Sole 24 Ore - - - 37


Dal 6 ottobre, le gravi malattie del sangue non saranno più tra quelle che precludono il rilascio della patente di guida. Sulla Gazzetta Ufficiale di ieri è stato pubblicato il Dpr 139/2017 che le elimina dall'elenco delle patologie invalidanti. (Ved. anche Italia Oggi: 'Malattie ematiche Ma si può guidare' – pag. 27)

Danni, ristoro personalizzato
Italia Oggi - Debora Alberici - 26


Risarcimento del danno non patrimoniale. La Corte di cassazione, con la sentenza n. 21939 di ieri, fissa i paletti alle richieste di indennizzo maggiorate rispetto alle tabelle. La personalizzazione del ristoro, appunto più alto rispetto a quello forfettario delle tabelle, non può prescindere dalle esperienze di vita del danneggiato. Non bastano le voci generiche che rinviano all'iter clinico, agli aiuti di terzi, alle rinunce, ai motivi particolari, alla visibilità. Insomma il giudice è chiamato ad una maggiore contestualizzazione. Ma non basta. Con la stessa sentenza i giudici di legittimità hanno anche dato il via libera al risarcimento del danno esistenziale in favore dei parenti di chi ha subìto l'incidente, anch'esso da personalizzare al di là delle tabelle. Il caso analizzato riguardava un incidente d'auto nel quale un uomo aveva riportato una grave invalidità, liquidata sulla base delle tabelle di Roma e aumentata dalla Corte d'appello della Capitale, sulla base di circostanze concrete. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'assicurazione. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Limiti ai risarcimenti personalizzati' – pag. 37)

Unioni, il figlio biologico è adottabile dal partner
Italia Oggi - Antonio Ciccia Messina - 26


Il figlio biologico del componente di una unione civile può diventare figlio adottivo del partner dello stesso sesso del genitore naturale. Con due sentenze, entrambe del 2017, il Tribunale di Bologna mette per iscritto che l'unione civile è una famiglia e che è consentita la cosiddetta step child adoption. Quanto al concetto di famiglia, la sentenza afferma che la relazione affettiva tra due persone dello stesso sesso, che si riconoscono come parti di un medesimo progetto di vita, con le aspirazioni, i desideri, e i sogni comuni per il futuro, la condivisione dei frammenti di vita quotidiana, costituisce a tutti gli effetti una 'famiglia'. Nei casi specifici si è trattato di minori nati a seguito di procreazione medicalmente assistita, figli biologici di uno dei due partner uniti civilmente.

Rinunce ritrattate
Italia Oggi - Domenico Chiofalo - 27


Con l'ordinanza del 25 maggio 2017 il Tribunale di Pescara ribadisce che è legittima la rinuncia all'azione di restituzione di beni oggetto di una precedente donazione. L'azione di restituzione, a differenza dell'azione di riduzione, è finalizzata a recuperare i beni anche dal terzo acquirente. L'ordinamento riconosce deroghe a tale interesse del legittimario e per queste ragioni anche parte della dottrina ritiene che l'art. 557c.c. contenga un divieto espresso per la sola rinuncia all'azione di riduzione. La rinuncia all'azione di restituzione non confligge neanche con il divieto dei patti successori posto che il bene è già fuoriuscito dal patrimonio del (futuro) de cuius e il legittimario rinunciante non perde il suo diritto di agire comunque mediante l'azione di riduzione per ottenere il controvalore economico del bene.

Fondi solidarietà, vale il dovuto
Italia Oggi - Daniele Cirioli - 31


Con il messaggio n. 3617/2017 l'Inps fornisce le istruzioni sullo stanziamento delle prestazioni. Per l'erogazione delle prestazioni dei fondi di solidarietà bilaterali non è richiesta la regolarità contributiva aziendale. I fondi, infatti, erogano le prestazioni sulla base dei contributi 'dovuti' dal datore di lavoro, anche se poi questi non sono stati incassati perché il datore non li ha versati. Principio fondamentale di gestione dei nuovi fondi è che tutti gli interventi sono concessi solo previa costituzione di specifiche riserve finanziarie ed entro i limiti delle risorse acquisite. A tal fine, i regolamenti istitutivi dei fondi di solidarietà prevedono il meccanismo del c.d. 'tetto aziendale' in base al quale ciascun datore di lavoro può accedere alle prestazioni in proporzione ai contributi 'dovuti' in un determinato periodo di tempo. Il tetto aziendale è parametrato sulla contribuzione dovuta dal datore di lavoro.

Cambi di contratto, confronto obbligato
II Sole 24 Ore - Giampiero Falasca - 36


Con due sentenze di contenuto analogo la Corte di giustizia europea ha affermato che in caso di modifiche datoriali unilaterali del contratto di lavoro è necessaria la consultazione sindacale come nei licenziamenti collettivi, se la variazione interessa un numero di lavoratori superiore alla soglia prevista per l'applicazione di tale procedura. Inoltre, il licenziamento del dipendente che rifiuta la modifica peggiorativa delle proprie condizioni non ha natura disciplinare e deve essere computato ai fini del raggiungimento delle soglie che determinano l'applicazione delle norme sui licenziamenti collettivi. La decisione presa dai giudici europei riguarda due ospedali polacchi che avevano deciso, uno, di ridurre temporaneamente le retribuzioni del personale, e l'altro, di cambiare le regole per maturare il premio di anzianità. I principi espressi potrebbero portare a una lettura estensiva delle regole italiane.

Nelle società pubbliche esuberi da dichiarare entro il 30 novembre
II Sole 24 Ore - Gianni Trovati - 36


Le aziende controllate dalle Pa avranno tempo fino al 30 novembre per dichiarare gli esuberi, che andranno comunicati alle rappresentanze sindacali entro il 10 dicembre e alle regioni entro il 20 dicembre. Tutti questi dati andranno poi trasmessi all'Anpal che dal 15 gennaio li gestirà con il proprio applicativo. Le Regioni dovranno favorire la mobilità degli esuberi, e chi non sarà ricollocato entro il 30 marzo entrerà sotto la gestione diretta dell'Anpal che avrà tempo fino al 30 giugno per chiudere la partita. Fino ad allora le società pubbliche potranno assumere solo chi è presente negli elenchi, tranne quando la ricerca riguarda profili particolari non compresi fra gli esuberi (gli 'infungibili'): in questo caso andrà chiesta l'autorizzazione delle Regioni, ma dopo 30 giorni scatterà il silenzio-assenso. Per la gestione degli esuberi nelle società pubbliche, dunque, l'intesa è arrivata a 60 giorni, dopo una proroga di 30 giorni offerta dal governo e quella da 90 chiesta dalle Regioni.

Cassa integrazione giù del 36,6%
Italia Oggi - Michele Damiani - 31


Ad agosto è sceso del 36,6% il numero delle ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate. Il dato è rapportato a quello registrato nel 2016. Nei primi otto mesi dell'anno il numero di ore concesse è stato pari a 19,6milioni. A rilevarlo l'Inps che ieri ha diffuso l'aggiornamento ad agosto 2017 dell'osservatorio sulla cassa integrazione guadagni. Nel dettaglio si osserva che le ore autorizzate per la cassa integrazione ordinaria sono 6,2 milioni, in calo del 19,4% rispetto ad agosto. Le ore di cassa integrazione straordinaria, invece, sono state 11,7milioni, in diminuzione del 47,2%. Per la cassa 'in deroga' la diminuzione rispetto al 2016 è del 63%, attestandosi a quota 1,7milioni.